Carta da Parati: Guida per principianti

Carta da Parati: Come utilizzarla?

carta da parati jungle Roma
carta da parati Palm Jungle firmata Cole&son

la carta da parati è tornata a far parlare di se e in grande stile. Adesso la carta ha un ruolo ben preciso all’interno delle stanze e le soluzioni che ne vengono fuori sono davvero molteplici. Ve ne presento alcune:

Suddividere gli spazi

Quando si ha una casa open space, con poche stanze chiuse e poche pareti divisorie, la carta da parati può essere utilizzata per suddividere gli ambienti. Vi basterà scegliere delle fantasie che stiano bene con i colori delle pareti e in un batter d’occhio la carta da parati creerà degli ambienti distinti a seconda di dov’è posizionata. Ad esempio potreste creare un angolo conversazione semplicemente posizionandola dietro un divano e delle poltrone.

carta da parati soggiorno

Ad esempio, per la creazione di questo angolo conversazione in salotto è stata utilizzata la famosissima Chiavi Segrete di Fornasetti nella variante verde.

Se vuoi ricreare uno spazio del genere nella tua abitazione, puoi usufruire del nostro servizio di consulenza e progettazione

Ingrandire una stanza

Se disponete di spazi non troppo ampi, potrete utilizzare la carta da parati per dare profondità ad una parete importante. In questo caso potrebbe aiutarvi l’utilizzo di una fantasia con una città di sfondo. In questo modo la vostra camera acquisterà un’apertura che la farà sembrare decisamente più ampia.

carta da parati città

La differenza tra carta da parati Tradizionale e Digitale

Oggi diamo risposta ad una delle domande più frequenti dei miei clienti: qual è la differenza tra la carta da parati tradizionale e quella digitale?

carta da parati digitale jungle

Esempio di carta da parati digitale di Ambienti Decor

Esempio di carta da parati tradizionale (in rollo) della Parato Wallpaper

Iniziamo dalle basi: per carta da parati tradizionale si intende il classico rollo di carta, solitamente di dimensioni standard ( esempio 53×1005 cm), caratterizzato da un disegno che si ripete senza interruzioni. 

Quando parliamo di carta da parati digitale, invece, stiamo parlando di una carta da parati “su misura”. Il prodotto finale non è proprio un rollo, bensì fasce, di larghezza variabile, alte circa come la parete che dobbiamo rivestire. 

Ora che abbiamo più o meno le basi e sappiamo di cosa stiamo parlando, andiamo più nel profondo della questione.

La tecnica di stampa solitamente impiegata nella manifattura della carta da parati tradizionale è quella detta rotativa: immaginiamo bobine enormi di carta bianca che passano sotto diversi rulli. Ogni rullo imprime la parte del disegno che ha lo stesso colore. Più colori significa più rulli.

Teniamo a mente anche i costi: più colori, significa più rulli che significa costo più alto. solitamente, infatti, le carte da parati tradizionali non hanno più di 6 colori.

stampa rotativa

Capiamo che rendere delle sfumature cromatiche è molto difficile (possibile solo con giochi di sovrapposizione di nero). Stiamo parlando di tinte piatte infatti. 

Le fantasie sono pensate per ripetersi, perchè devono adattarsi, altezza dopo altezza. più è largo il rollo, più grande è il disegno, o minore la ripetizione. 

Si parla di un processo industriale: una volta messo in moto il macchinario questo deve ottimizzare il lavoro. Questa è la ragione per la quale la carta di quella collezione va fuori produzione: dopo aver venduto una certa quantità di bobine è necessario ristamparla solo in grandi quantità, altrimenti è conveniente pensare ad un nuovo design. 

Lo stesso motivo, quello del processo industriale, è quello che rende impossibile la personalizzazione. Sia nella fantasia (dovremmo farci incidere dei rulli apposta per noi), che nel colore (litri e litri di tinta solo per un paio di bobine).

Beh, per quanto riguarda la carta da parati digitale – l’unico limite è il cielo. Scherzo! ma non tanto.

La carta da parati si definisce digitale poichè è stampata mediante l’utilizzo di plotter. Il plotter è semplicemente una parola straniera per dire stampante di grande formato. Con l’ausilio di un computer si carica  un’immagine in alta qualità impostando altezza e larghezza desiderata. 

I plotter hanno vari formati di stampa ovviamente, ma comunque maggiori di quei 53 cm di cui parlavamo prima dei rolli tradizionali. Infatti, dopo la stampa il processo non è finito: si passa al taglio: l’immagine viene divisa in fasce (attraverso un metodo che garantisce il perfetto accostamento senza che il disegno si interrompa) per comodità di applicazione; applicare alla parete una fascia di 60 cm è molto più facile che applicare un foglio di 150 cm magari!

plotter

Funzionando proprio come delle grandi stampanti, gli inchiostri si mixano per ottenere qualsiasi colore o sfumatura. 

Il pregio è sicuramente che è possibile elaborare l’immagine ogni volta a proprio piacimento. Possibilità di personalizzazione infinita.

Non c’è il limite della ripetizione: volete un disegno a ripetizione? si può fare. Volete un unico disegno grande come la vostra parete? si può fare! 

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